Il lascito

Per espressa volontà del compositore, il suo lascito è oggi conservato – pressoché nella sua totalità – presso la Biblioteca del Conservatorio “G. Verdi” di Torino (sigla RISM: I-Tco). A seguito dell’acquisizione, avvenuta nel 1997, i materiali sono stati organizzati come segue:

  1. il fondo “Mosso” (segnatura: MOS) conserva parte della raccolta libraria dell’autore (i soli titoli di interesse musicale e musicologico, i libretti e le partiture), la corrispondenza e la rassegna stampa, gli scritti, appunti vari e documenti sonori;
  2. i testimoni manoscritti (autografi e idiografi, originali o in fotocopia) sono invece confluiti nel fondo “Manoscritti” (segnatura: MS. II).

La restante parte della vasta raccolta libraria del compositore (opere letterarie e saggistica di interesse scientifico) restano attualmente conservati ad Arezzo, presso l’abitazione privata di Rosanna Verecondi Mosso (sigla: ARM), insieme ad altri importanti documenti relativi alla sua attività compositiva.

Infine, alcuni testimoni manoscritti furono donati dal compositore a diversi colleghi ed amici, talora in quanto dedicatari di tali opere. In particolare, gli autografi donati a Massimo Mila si trovano attualmente all’interno del fondo del critico torinese conservato presso la Paul Sacher Stiftung di Basilea; mentre altri, consegnati al critico musicale Lidia Palomba, sono oggi custoditi nell’omonimo fondo della Biblioteca del Conservatorio di Torino (attualmente in fase di organizzazione).

 

Sigle

I-Tco MS. II Torino, Biblioteca del Conservatorio “G. Verdi”, fondo “Manoscritti”
I-Tco MOS Torino, Biblioteca del Conservatorio “G. Verdi”, fondo “Mosso”
ARM Arezzo, Archivio privato di Rosanna Verecondi Mosso

 

 

Giovanni Cestino

(ultimo aggiornamento: 3 agosto 2018)

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